{"id":157,"date":"2023-06-05T16:26:49","date_gmt":"2023-06-05T14:26:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euridicedigitale.it\/?p=157"},"modified":"2023-10-04T16:29:29","modified_gmt":"2023-10-04T14:29:29","slug":"cremazione-un-ritorno-di-fiamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.euridicedigitale.it\/?p=157","title":{"rendered":"CREMAZIONE: UN RITORNO DI FIAMMA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I costumi funerari, come qualsiasi altro elemento culturale di un popolo, non sono fissi, ma anzi mutano e si evolvono nel tempo, talvolta tornando inaspettatamente alle loro origini. In questo caso gli studi di Asher Colombo, professore ordinario di sociologia all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, per l\u2019Istituto ORME, riflessi anche in \u201cMorire all\u2019italiana: pratiche, riti, credenze\u201d hanno messo in evidenza un dato: la pratica della cremazione \u00e8 in grande spolvero in Italia e si sta imponendo sempre di pi\u00f9 tra i nostri concittadini. Un ritorno alle origini se si pensa che l\u2019incinerazione era la pratica pi\u00f9 in uso ai tempi della Repubblica Romana e del primo Impero.<br>Le ragioni del ritorno a questa pratica ovviamente non c\u2019entrano nulla con i nostri avi, ma restano assolutamente interessanti da analizzare per comprendere meglio alcuni aspetti della nostra societ\u00e0. Innanzitutto un contributo fondamentale \u00e8 dato dall\u2019ormai scontata, ma sempre pi\u00f9 evidente, secolarizzazione della popolazione italiana, nonch\u00e9 dall\u2019accettazione di questa pratica da parte della stessa Chiesa Cattolica. Secondariamente un elemento chiave resta la riluttanza degli italiani ad occuparsi dei temi che riguardano il fine vita: in media infatti gli italiani tendono a non voler occuparsi di lasciare le loro ultime volont\u00e0 o di redigere testamento, lasciando agli eredi carta bianca. Quello che \u00e8 venuto meno per quanto riguarda questa pratica \u00e8 la volont\u00e0 politica che era ad esso connessa. Un tempo infatti la cremazione era un messaggio di \u201cribellione\u201d rispetto ai dogmi della Chiesa Cattolica, mentre oggi la si preferisce all\u2019inumazione per sole questioni di praticit\u00e0.<br>Ci\u00f2 che resta centrale per le sepolture degli italiani \u00e8 sempre la volont\u00e0 della famiglia. Ecco dunque che viene a contare molto pi\u00f9 il luogo di residenza rispetto a quello di origine per le sepolture, dove in genere il defunto ha intessuto il suo network di affetti. La famiglia ovviamente, data la secolarizzazione cui si \u00e8 accennato, prevale nettamente anche sulla componente religiosa.<br>Non indifferente per quanto concerne l\u2019immaginario e la rappresentazione che i singoli hanno della morte la loro provenienza territoriale. Non sono infatti trascurabili alcune differenze in particolare tra il nord ed il sud del Paese e tra contesti pi\u00f9 e meno urbanizzati. La scelta di stare in casa o in ospedale, la pratica delle condoglianze, l\u2019uso del lutto o il rapporto con la memoria e la cultura dei defunti dipende profondamente da questi fattori. Allo stesso tempo \u00e8 possibile rintracciare dei trend: al nord i cimiteri vengono visitati pi\u00f9 spesso ed il lutto \u00e8 vissuto da una prospettiva pi\u00f9 intimistica, mentre al sud viene data decisamente pi\u00f9 importanza alla \u201crispettabilit\u00e0\u201d pubblica ed al ruolo sociale del morto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I costumi funerari, come qualsiasi altro elemento culturale di un popolo, non sono fissi, ma anzi mutano e si evolvono nel tempo, talvolta tornando inaspettatamente alle loro origini. 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